Vanna Iori

Chi sono

Chi sono

Sono docente ordinaria di Pedagogia all’Università Cattolica di Milano, sono sposata e ho un figlio. In Parlamento per mettere al servizio della politica l’esperienza, i valori e le competenze di una vita e l’orgoglio della mia città, Reggio Emilia, capitale del welfare e della pedagogia.

 

Fin dagli anni dell’Università ho coltivato la passione per la politica. La mia “militanza” l’ho svolta in contesti diversi. Per alcuni anni nei licei e poi all’Università di Bologna, infine a Milano e a Piacenza, ho sempre cercato di trasmettere l’affermazione dei diritti, l’impegno civile e il dovere di “vedere” e “ascoltare” le persone in difficoltà, senza voltarsi dall’altra parte.

 

Giustizia e solidarietà. Ho sempre coltivato, contemporaneamente, l’attività educativa e di ricerca, lavorando instancabilmente negli ambiti sociali, sanitari, aziendali: non sono mai stata rinchiusa nel recinto “accademico”, poiché penso che ciò che si apprende dall’esperienza concreta educativa, formativa e sociale renda credibile e affidabile la ricerca teorica. Questi sono i valori che guidano la mia attuale presenza in Parlamento.

 

Nel corso della mia attività accademica ho fondato il gruppo “Encyclopaideia” di Bologna (1987- 2007) sotto la direzione del prof. Piero Bertolini. Ho poi fondato e tuttora dirigo il gruppo di ricerca e formazione “Eidos”. Nella sede di Piacenza ho coordinato per anni il corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione e ho attivato e diretto il master “Emozioni e sentimenti nelle professioni di cura”.

 

Dal 2008 al 2012 ho fatto parte del direttivo nella governance Cariparma-Crédit Agricole per la formazione e lo sviluppo delle risorse umane e placement.

 

Nell’ambito sociale ho fondato e coordinato dal 1995 al 2010 l’Osservatorio Famiglie presso il Comune di Reggio Emilia: un’esperienza pionieristica di rete tra i servizi pubblici e del terzo settore per condividere le tematiche dei cambiamenti in atto e dar vita e esperienze concrete nelle politiche sociali.

 

Dal 2010 al 2012 sono stata presidente dell’Asp O.S.E.A. (Opere di Servizi Educativi Assistenziali per minori nel Comune di Reggio Emilia), dopo essere stata membro del consiglio di amministrazione.

 

Le mie ricerche scientifiche sono state ispirate sempre da riflessione teoretica (in ambito fenomenologico) tradotta poi nel mio impegno civile. I temi principali sono stati l’educazione e la formazione, spazio, tempo e corpo, differenza di genere, vita emotiva, trasformazioni familiari e genitoriali, nuove fragilità sociali e welfare innovativo.

 

Ho pubblicato numerose monografie, oltre 200 saggi in volumi o in riviste scientifiche specializzate, nazionali e internazionali.

 

Dirigo diverse collane editoriali nazionali e internazionali, tra cui “Vita emotiva e formazione” (Franco Angeli), “Strumenti” (Unicopli), “Aver cura della vita emotiva” (Guerini) , “Pedagogia teoretica” (Franco Angeli), “Pedagogia fenomenologica” (Erickson) e“Scienze della narrazione” (Mimesis).

 

Sono inoltre membro della direzione di riviste e comitati scientifici, tra cui il Research Centre in Phenomenology and Sciences of the Person dell’Università San Raffaele di Milano, Graphein (Società di pedagogia e didattica della scrittura), la rivista “Adultità” e la rivista “Animazione sociale” (Gruppo Abele, Torino).

 

Le mie principali pubblicazioni

About Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

Un commento

  1. Dalmasso Marco
    febbraio 28th, 2016 17:01

    Perchè non fare dei controlli magari ogni anno con degli psicologi sugli insegnanti che alla loro età di 60anni lovorano con 28 bambini in media ( come fanno in francia )e fare controlli appropriati e definire meglio il rapporto numerico tra bambini ed insegnante……….. e persone come mia moglie con diploma istituto Magistrale ancora PRECARIE (grazie a chi non si sa……… perché è questa l’italia ) e aggiungo come mai non viene considerato lavoro usurante, quando nello stesso tempo non vi fidate dell’insegnanti stesse?

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *