Vanna Iori

Quella sul biotestamento approvata dal Parlamento è una legge di rispetto per la dignità umana

Quella sul biotestamento approvata dal Parlamento è una legge di rispetto per la dignità umana


Fino a oggi l’Italia era l’unico Paese in Europa, insieme all’Irlanda, a non avere una legge sul fine vita. Il via libera definitivo del Senato al biotestamento ribalta questo scenario e consegna all’Italia e agli italiani una legge di civiltà che tutela la dignità umana e il diritto all’autodeterminazione.

Arrivare a questo risultato non è stato facile, ma alla fine ci siamo riusciti: è un passo importantissimo sul fronte dei diritti perché il biotestamento sancisce il principio che ciascun individuo può manifestare il proprio rifiuto a trattamenti sanitari non desiderati, anche necessari al sostegno vitale.

Le strumentalizzazioni di chi – anche nelle ultime ore – ha parlato di autorizzazione al suicidio sono infondate: non si dà il via libera all’eutanasia. Al contrario, si mette al centro la tutela della volontà del paziente che si trova in situazioni dolorose, come il decorso di una grave malattia che diventa irreversibile e tale da portare sicuramente alla morte, o situazioni cliniche irreversibili in seguito a traumi o a eventi acuti.

Con questa legge si sancisce un non facile equilibrio tra diritto all’autodeterminazione e alla libertà di scelta consapevole in scelte eticamente delicate attinenti alla vita e alla coscienza della persona.




Vanna Iori

Docente universitaria e Senatrice del Partito Democratico

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