Vanna Iori

I numeri del rapporto Unicef sulla pedopornografia sono allarmanti, bisogna rafforzare le difese in Rete

I numeri del rapporto Unicef sulla pedopornografia sono allarmanti, bisogna rafforzare le difese in Rete
11/12/2017 | Categorie: I miei comunicati stampa, Infanzia, Minori, Pedofilia


Il rapporto annuale dell’Unicef sulla condizione dell’infanzia nel mondo in relazione all’uso della Rete contiene numeri allarmanti: a preoccupare, in particolare, è il fatto che il 53% delle vittime di abusi ha meno di 10 anni.

Bisogna rafforzare le misure preventive e quella a difesa dei bambini e degli adolescenti che navigano in Rete: se un utente su tre, come si evince dallo stesso rapporto, è bambino, è evidente che non possiamo restare indifferenti di fronte ai rischi che corrispondono a pedopornografia e grooming.

Occorre da una parte potenziare il monitoraggio, per avere un quadro sempre più esaustivo sulla diffusione dell’abuso sessuale nei confronti di bambini e adolescenti, dall’altro sostenere – come obiettivo prioritario e con risorse – il preziosissimo lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia postale. È indispensabile, inoltre, potenziare gli aspetti educativi a partire dalla formazione dei genitori, anche tramite i media.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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