Vanna Iori

La mia intervista all’agenzia Dire: “Il biotestamento riguarda chi soffre, spero diventi legge”

La mia intervista all’agenzia Dire: “Il biotestamento riguarda chi soffre, spero diventi legge”
28/11/2017 | Categorie: Dire, Diritti, Media Press, Sanità


Martedì 28 novembre 2017 sono stata intervistata dall’agenzia di stampa Dire sulla legge sul biotestamento in discussione in Parlamento. Molti giocano sull’equivoco eutanasia, ma su questo bisogna essere chiari: non è eutanasia, perché si tratta di rinunciare all’accanimento terapeutico, che è un’altra cosa.

Un punto divisivo nel testo approvato alla Camera riguarda la questione dell’alimentazione e dell’idratazione. A me è capitato, anche personalmente, di vedere persone costrette al sondino nasogastrico, con sofferenze molto gravi: mi domando se questa cosa si possa considerare nutrimento oppure se è a sua volta un accanimento.

Quanto all’ipotesi della fiducia, come linea di principio dovrebbe essere sempre una soluzione estrema: meglio ricorrere al cosiddetto “canguro” se la mole degli emendamenti non consente di far andare avanti l’esame del provvedimento. Comunque i tempi tecnici ci sono e mi auguro che la legge sul biotestamento possa arrivare in porto.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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