Vanna Iori

La legge contro l’apologia di fascismo protegge la democrazia da derive inaccettabili

La legge contro l’apologia di fascismo protegge la democrazia da derive inaccettabili


La legge contro l’apologia del fascismo, approvata oggi dall’aula della Camera, rappresenta uno strumento importante per contrastare la propaganda di un regime che ha fatto dell’ideologia e anche dell’iconografia uno strumento per veicolare valori contrari alla democrazia.

Fermo restando che l’azione prioritaria è una vera educazione civica delle giovani generazioni contro ogni forma di neofascismo, lo scopo di questo provvedimento è introdurre nel codice penale una nuova fattispecie relativa al reato di propaganda del regime fascista e nazifascista per colpire comportamenti che non possono essere derubricabili a semplice folklore, simboli o slogan esplicitamente rievocativi dell’ideologia del regime fascista o nazifascista.

Importante, poi, è l’aggravante che scatterà se il reato di apologia del fascismo sarà commesso usando Internet e strumenti telematici: il boom delle nuove tecnologie, a iniziare dalla Rete e dai social network, ha infatti ampliato la possibilità di diffondere messaggi che istigano alla violenza e inneggiano a disvalori inaccettabili.




Vanna Iori

Docente universitaria e Senatrice del Partito Democratico

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