Vanna Iori

Gran Bretagna, angoscia e spiazzamento per la storia del piccolo Charlie

Gran Bretagna, angoscia e spiazzamento per la storia del piccolo Charlie


La storia del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da una rara malattia incurabile a cui sarà staccata la spina, suscita angoscia e dolore e mette in luce tutta la complessità che è propria di un tema bioetico difficilissimo come è quello dell’eutanasia dei bambini.

Come fu per Eluana Englaro, anche questa storia spiazza e divide l’opinione pubblica: il sentimento che prevale in questi momenti è quello dell’incapacità di trovare certezze di fronte a eventi così dolorosi che ci costringono a chiederci cosa è umano o dis-umano.

Da una parte c’è la Corte, che ha deciso di staccare la spina per non far soffrire il bambino. Dall’altra c’è la disperazione di
due giovani genitori che non vogliono veder morire il proprio figlio e chiedono, quindi, di non staccare quella spina, fonte di sopravvivenza.

Cosa è giusto o sbagliato, questa storia lascia comunque aperti interrogativi complessi sul piano umano e giuridico: Charlie può o deve morire? Diritto alla morte o diritto alla vita? Il volere dei genitori non conta nulla? Da qui tutto il senso di spiazzamento che proviamo oggi di fronte alle ultime ore di vita di Charlie.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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