Vanna Iori

Su HP: “Chi ha accompagnato quella ragazzina a diventare madre a 16 anni?”

Su HP: “Chi ha accompagnato quella ragazzina a diventare madre a 16 anni?”
09/05/2017 | Categorie: Genitorialità, Huffington Post, Media Press, Minori


Il mio nuovo articolo pubblicato oggi, martedì 9 maggio 2017, sul mio blog sull’Huffington Post Italia.

 

A 16 anni ha calato la figlia appena nata con una corda, lasciandola nuda in mezzo a tegole, mattoni e immondizia. A 16 anni, nel pieno dell’adolescenza, non ha accettato la sua maternità e ne è rimasta vittima.

La storia che arriva da Trieste ha protagonista una giovanissima ragazza e una neonata che non ce l’ha fatta. È la storia di una maternità interrotta, di un’adolescenza negata, di una neonata venuta al mondo nel rifiuto. Ma anche dell’incapacità di una famiglia di stare a fianco a una figlia rimasta incinta in età giovanissima.

I particolari che emergono dalle cronache non parlano di disagio, di una famiglia in condizioni critiche. Parlano, al contrario, di una famiglia “normale”. Eppure in quella normalità non si è compresa l’importanza della preparazione che deve accompagnare il percorso della gravidanza e poi quello del parto per una figlia appena adolescente e già mamma.

La madre giovanissima ha dichiarato di non essersi accorta di essere incinta, ma poi ha cambiato versione più volte di fronte agli inquirenti. Logico pensare che in una situazione di shock del genere sia impossibile ricostruire, passo dopo passo, quei momenti, apparentemente razionali e lucidi, che hanno accompagnato il gesto dell’abbandono della neonata, provocando il decesso di una vita appena venuta al mondo.

Ma prima di quel momento ci sono stati nove mesi, c’è stato un concepimento e poi una gravidanza. A 16 anni avere consapevolezza di stare per diventare madre è difficile, se non impossibile. Chi è stato vicino a quella ragazza? I genitori, la famiglia, le amiche? Con chi ha parlato di ciò che la tormentava e la turbava? I sentimenti di colpa, vergogna, paura, rabbia che hanno accompagnato i mesi prima del concepimento hanno trovato attenzione in qualcuno?

Sono quesiti fondamentali e imprescindibili per provare a capire almeno una parte delle motivazioni che hanno indotto la giovane ragazza a disfarsi di sua figlia appena nata. Educare alla maternità assume in questo contesto un ruolo centrale.

La gravidanza implica un cambiamento non solo fisico per la donna e questa trasformazione irrompe, con ancora maggior forza, quando la gestante è un’adolescente. In quell’arco temporale della vita caratterizzato da cambiamenti repentini, il diventare madre diventa un ulteriore elemento destabilizzante. Il corpo cambia, si deforma, eppure porta in sé una straordinaria esperienza, quella appunto del concepimento.

Ma una donna, e a maggior ragione una ragazzina, deve essere preparata a questa esperienza. Indagare su come questa adolescente ha vissuto questi mesi può forse darci una mano a comprendere l’importanza dell’accompagnamento alla maternità in ogni età della vita.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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