Vanna Iori

Diritti umani: tutelare il diritto all’infanzia con uno sguardo a chi è più indietro

Diritti umani: tutelare il diritto all’infanzia con uno sguardo a chi è più indietro
10/12/2016 | Categorie: Diritti, I miei comunicati stampa, Infanzia


La Giornata mondiale dei diritti umani, che si celebra oggi, sia l’occasione per riflettere sul quel percorso – ancora incompiuto – partito il 10 dicembre del 1948 con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo varata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Un percorso che per milioni di bambini e bambine nel mondo è ancora oggi caratterizzato da problemi e ostacoli, che negano il diritto più importante e basilare, quello all’infanzia.

I diritti negati si configurano oggi come impossibilità di nutrirsi o di farlo in modo adeguato, mancato accesso all’istruzione e al gioco, assenza di una famiglia, una quotidianità che in molte zone del mondo è fatta di guerre e povertà.

La comunità internazionale e i singoli Paesi devono promuovere azioni e politiche sempre più indirizzate a mettere al centro la persona, a iniziare da chi sta più indietro. Risiede qui il compito delle istituzioni, ma anche delle agenzie educative e, più in generale, della collettività intesa come insieme di cittadini che concorre al bene comune.

Non dimentichiamo quei bambini e quelle bambine che oggi non hanno nulla da festeggiare: la battaglia per l’affermazione dei diritti umani non può conoscere soste.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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