Vanna Iori

Contro l’emergenza bullismo è necessario accrescere la consapevolezza dei genitori

Contro l’emergenza bullismo è necessario accrescere la consapevolezza dei genitori


Il 50° rapporto del Censis evidenzia come il 52,7% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni abbia subito comportamenti offensivi o violenti da parte di coetanei in Italia nel corso del 2016: un dato allarmante, che preoccupa e che deve portare a un rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto di questi fenomeni, seguendo le direttrici che indica lo stesso rapporto.

Tra gli aspetti che meritano maggiore attenzione c’è sicuramente la sottovalutazione che molti genitori fanno degli atti di bullismo o di cyberbullismo di cui sono vittime (o autori e complici) i propri figli: per l’80,7% dei dirigenti scolastici, infatti, i genitori tendono a minimizzare, qualificando questi atti come scherzi tra ragazzi, e solo l’11,8% segnala atteggiamenti collaborativi da parte delle famiglie, attraverso la richiesta di aiuto della scuola e degli insegnanti.

Questa distanza che esiste tra scuola e famiglia va sanata nell’interesse supremo dei ragazzi vittime di bullismo: solo attraverso un patto educativo forte tra tutti gli attori in causa, che si sostanzia di informazione, affiancamento e ascolto, si può intervenire con efficacia e a tutela dei soggetti più fragili.




Vanna Iori

Docente universitaria e Senatrice del Partito Democratico

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