Vanna Iori

Contro l’Aids rompere il muro della vergogna e più informazione in Rete

Contro l’Aids rompere il muro della vergogna e più informazione in Rete
01/12/2016 | Categorie: Giovani, I miei comunicati stampa, Sanità


Aumenta il numero di persone che scoprono tardi di essere ammalate di Aids. In Italia un sieropositivo su 4 non sa di esserlo. Questi dati, resi noti in occasione della Giornata mondiale contro la sindrome da immunodeficienza acquisita, mettono in evidenza la necessità di intensificare gli sforzi sul fronte della prevenzione e dell’informazione.

Preoccupa, in particolare, il dato fornito dall’Unicef: nel mondo ogni due minuti un adolescente, con molte probabilità una ragazza, contrae l’Hiv.

La scarsa consapevolezza che caratterizza soprattutto i giovani è significativa: informare in modo corretto e soprattutto in modo non sporadico dei rischi che si incorrono nel contrarre il virus dell’Hiv e in generale le altre malattie sessualmente trasmissibili è un dovere che spetta a tutti e in primis alla scuola.

Ma le campagne informative devono puntare maggiormente alla diffusione in Rete, dove gli adolescenti trascorrono tanto tempo: la conoscenza è lo strumento di prevenzione più importante. Occorre soprattutto non aver paura dell’Hiv: lo stigma sociale che caratterizza questa malattia va superato rompendo il muro della vergogna”.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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