Vanna Iori

Stop al marchio dei pregiudizi nei confronti dei bambini down: il difetto è negli occhi di chi guarda

Stop al marchio dei pregiudizi nei confronti dei bambini down: il difetto è negli occhi di chi guarda
21/03/2016 | Categorie: I miei comunicati stampa


In occasione della Giornata mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra oggi, è importante sottolineare la necessità di superare quei pregiudizi che ancora oggi ci sono nei confronti di chi, soprattutto tra i bambini, è affetto da trisomia 21, una condizione cromosomica causata dalla presenza di tutta o di parte di una terza copia del cromosoma 21.

I pregiudizi nascono da una conoscenza superficiale che non coglie nella diversità un’opportunità di inclusione e di crescita. I bambini con sindrome di Down sono una risorsa, affettiva innanzitutto, che dovremmo cogliere appieno invece di farci guidare dagli stereotipi: molti di loro sono perfettamente integrati nella società e non hanno alcun problema se non quello di essere visti come alieni da chi non ha la sensibilità di guardare loro con occhi liberi da preconcetti.

La campagna lanciata dal Coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down, “Tu come mi vedi?”, rende appieno questo concetto: la diversità sta negli occhi di chi guarda ed è questo aspetto che occorre correggere per dare vita a un cambiamento culturale necessario nel nostro Paese e nel mondo.

 




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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