Vanna Iori

Welfare, contro gli abusi nei luoghi educativi e di cura servono telecamere e più qualità educativa

Welfare, contro gli abusi nei luoghi educativi e di cura servono telecamere e più qualità educativa
03/03/2016 | Categorie: Disabilità, I miei comunicati stampa, Minori, Welfare


L’utilizzo delle telecamere nei luoghi di cura – che riguardano, tra gli altri, gli anziani, i disabili e i minori – può rappresentare uno strumento valido contro gli abusi e i maltrattamenti, soprattutto per la serenità dei familiari che si sentirebbero rassicurati, ma in queste situazioni l’elemento essenziale per prevenire e fronteggiare questi fenomeni deprecabili deve essere la qualità del lavoro di cura educativa, sociale e sanitaria.

La cura educativa, a tutti i livelli, ricopre oggi un ruolo essenziale: la proposta di legge, a mia prima firma, all’esame della commissione Giustizia della Camera intende valorizzare infatti il lavoro dei tanti educatori che quotidianamente offrono un servizio fondamentale nei confronti dei soggetti più fragili.

Alle necessarie azioni di controllo occorre affiancare una formazione professionale iniziale e permanente e dare una speciale attenzione alla condivisione dell’esperienza, che è la prima fonte di crescita professionale atta a prevenire le degenerazioni comportamentali.

L’intelligenza e la competenza hanno bisogno del cuore per continuare ad alimentare la motivazione e l’empatia nelle relazioni delicate con persone in condizione di fragilità.

 

Prima parte del mio intervento

 

Seconda parte del mio intervento




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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