Vanna Iori

Bullismo, a Pordenone nessuna omertà: è necessario accertare anche le responsabilità della preside

Bullismo, a Pordenone nessuna omertà: è necessario accertare anche le responsabilità della preside
26/02/2016 | Categorie: Bullismo, I miei comunicati stampa, Scuola


L’episodio della ragazza di 12 anni che a Pordenone ha tentato il suicidio perché vittima di atti di bullismo da parte di alcuni compagni di classe si fa sempre più preoccupante alla luce di nuovi elementi che, se confermati dalla magistratura, potrebbero portare alla messa in atto di sanzioni nei confronti dei responsabili, a iniziare dalla preside.

Le ricostruzioni giornalistiche delineano un quadro di sottovalutazione e omertà inaccettabile: mentre quella ragazza era umiliata e pensava di farla finita, la preside sapeva dei due bulli che la tormentavano e non avrebbe agito tempestivamente per prevenire, rieducare e sanzionare.

Sputi, soprusi e minacce non possono avere diritto di cittadinanza nelle nostre scuole; inoltre la violenza degli stessi bulli si sarebbe spinta anche fino a oltraggiare la commemorazione della strage terroristica di Parigi. Il ruolo educativo degli insegnanti deve agire come un argine per impedire che questi comportamenti possano “contaminare” anche altri studenti.

I ragazzi non hanno tutti gli strumenti, emotivi innanzitutto, per potersi difendere dall’attacco del branco: spetta in primo luogo agli insegnanti, attraverso il dialogo, l’attività educativa ma anche la denuncia e la sanzione di comportamenti inaccettabili, il compito di tutelare coloro che sono vittime di bullismo nelle scuole.

È ora di dare un messaggio forte: lo dobbiamo ai nostri giovani e in particolare a quella ragazza di 12 anni che ha pensato di farla finita perché si è sentita abbandonata da tutti.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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