Vanna Iori

Contro il cyberbullismo rompere la solitudine online e riscoprire la vita offline

Contro il cyberbullismo rompere la solitudine online e riscoprire la vita offline
09/02/2016 | Categorie: Cyberbullismo, I miei comunicati stampa, Minori


La vita in Rete dei giovani italiani, così come si evince dai dati resi noti in occasione del Safer Internet Day, è caratterizzata da tante opportunità, ma anche da pericoli crescenti, che spaziano dal cyberbullismo alla pedopornografia online: occorre perciò potenziare la prevenzione e la formazione per l’uso consapevole e corretto della Rete, ma è essenziale anche attuare strategie preventive che abbiano come obiettivo un altro versante di pericolosità, la solitudine.

Occorre innanzitutto far riscoprire ai ragazzi la ricchezza delle opportunità che ci sono nella vita reale, quella offline. Il tempo trascorso in media ogni giorno online è pari a quattro ore (spingendosi in alcuni casi limite a non staccarsi mai, come nel fenomeno del cosiddetto vamping): un intervallo temporale spropositato che aumenta i rischi legati alla Rete e allo stesso tempo impoverisce la possibilità per i giovani di avere opportunità di incontro faccia-a-faccia con i propri coetanei.

Eppure la ricchezza degli incontri dal vivo è immensa, sicuramente superiore alle esperienze che si possono avere nello spazio immateriale di un telefonino o di un pc, dove a prevalere sono dimensioni negative, come la solitudine e la possibile sopraffazione del bullo sui soggetti più deboli.

Scuola, famiglia e istituzioni sono chiamate oggi a rilanciare un patto educativo che punti a invogliare i giovani d’oggi a riscoprire la vita reale e le tante occasioni di crescita e divertimento che possono scaturire dall’incontro tra le persone.




Vanna Iori

Docente universitaria e Senatrice del Partito Democratico

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