Vanna Iori

Giorno della Memoria, l’Isis ripropone la necessità di non dimenticare

Giorno della Memoria, l’Isis ripropone la necessità di non dimenticare
27/01/2016 | Categorie: I miei comunicati stampa


Quando si perde la memoria, come nel caso del sedicente Stato islamico dell’Isis, l’orrore della Shoah si ripropone con tutta la sua drammaticità e colpisce di nuovo i bambini: dai lager nazisti siamo passati alla strumentalizzazione e all’abuso delle infanzie da parte di Daesh.

L’Isis ripropone a tutti noi la necessità di non considerare la memoria un elemento secondario e retorico: è nello smarrimento delle coscienze, infatti, che si annidano i pericoli e la possibilità che le pagine buie e dolorose della storia, come quella dell’Olocausto, possano riproporsi.

L’Isis utilizza i bambini come merce di propaganda, annientandone lo sviluppo sereno e piegandoli alla sua strategia omicida, come si evince dai video che il Califfato diffonde in Rete.

Ricordare oggi è fondamentale perché la memoria è il miglior antidoto contro chi pensa di farsi strada con la violenza e con l’odio, rievocando immagini e situazioni che mai vorremmo rivivere.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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