Vanna Iori

Sulla questione dei migranti l’indignazione spinga a trovare soluzioni, non solo emozioni momentanee

Sulla questione dei migranti l’indignazione spinga a trovare soluzioni, non solo emozioni momentanee
09/12/2015 | Categorie: I miei comunicati stampa, Immigrazione


Lo scenario delineato dal direttore generale della Fondazione Migrantes in merito alle morti nel mar Mediterraneo, legate ai flussi migratori, è sconcertante: il numero delle vittime è raddoppiato rispetto allo scorso anno e oltre 700 bambini non ce l’hanno fatta.

Di fronte a questo tema è necessario non farsi guidare dalla reazione dall’emotività momentanea: occorre, al contrario, far prevalere il sentimento profondo dell’indignazione umana che, meno temporaneo e più duraturo, può portare all’azione efficace e quindi a individuare soluzioni sempre più adeguate per fronteggiare un fenomeno complesso e doloroso.

Occorre farsi guidare da uno spirito lungimirante, che non guardi all’emergenza e quindi a un’emozione effimera, ma a una progettualità più ampia.

Anche la politica è chiamata a fare la propria parte, anche e soprattutto sul versante delle strategie di lungo periodo nell’accoglienza dei minori non accompagnati: oltre alla vigilanza occorre rafforzare la protezione e il sostegno con percorsi educativi e di inserimento, che sono fondamentali per offrire un’occasione di riscatto dai traumi della guerra e per sottrarre bambini e adolescenti a un destino di invisibilità.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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