Vanna Iori

Il silenzio porta a sottovalutare il pericolo Aids, per questo serve più informazione

Il silenzio porta a sottovalutare il pericolo Aids, per questo serve più informazione
01/12/2015 | Categorie: I miei comunicati stampa


I dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità in occasione della giornata mondiale per la lotta all’Aids mettono in evidenza una crescita esponenziale delle persone che arrivano allo stadio conclamato della malattia ignorando la propria sieropositività pregressa, nonché di coloro che sottovalutano l’importanza di avere rapporti sessuali protetti: è evidente che occorre potenziare l’informazione anziché affievorirla, come è avvenuto recentemente.

Informare correttamente e con assiduità dei rischi che si incorrono nel contrarre il virus dell’Hiv e in generale altre malattie sessualmente trasmissibili è un dovere che spetta a tutti, dai mezzi di comunicazione alle istituzioni: non possiamo permetterci un silenzio irresponsabile.

Internet oggi offre la possibilità di arrivare più facilmente a incontri al buio e a rapporti sessuali a rischio, come rende evidente il boom del fenomeno del “dating”, ma allo stesso tempo proprio sulla rete le informazioni sui pericoli in cui si può incorrere risultano scarse e confuse, con il risultato che molti adolescenti non pensano neppure di utilizzare contraccettivi.

Il silenzio è responsabile della sottovalutazione dei pericoli: parliamo ai ragazzi dell’Aids per sconfiggerlo in partenza, prima che sia troppo tardi.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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