Vanna Iori

La mia interrogazione a risposta in commissione sulla doppia proroga sulla chiusura degli Opg

La mia interrogazione a risposta in commissione sulla doppia proroga sulla chiusura degli Opg


Il 10 luglio del 2015 ho presentato un’interrogazione a risposta in commissione (la numero 5-06039) presso la II commissione Giustizia della Camera (indirizzata al Ministero della giustizia) sul percorso di chiusura definitiva di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari.

 

 

Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
dopo due proroghe, il 31 marzo 2015 avrebbe dovuto finalmente concretizzarsi la tanto attesa chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e la conseguente dimissione di tutti gli internati ritenuti in grado di proseguire il loro cammino terapeutico-riabilitativo all’esterno o nelle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza);
sebbene fosse comprensibile e prevedibile che il processo di definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari non sarebbe stato immediato ed omogeneo in tutte le strutture, non possono esservi tuttavia battute d’arresto che vedano ulteriormente procrastinato l’iter di chiusura di questi luoghi di detenzione;
il lungo e faticoso percorso ha già subito troppi rallentamenti intollerabili e richiede un monitoraggio e, ove necessario, un immediato intervento da parte delle istituzioni;
in diversi ospedali psichiatrici giudiziari si stanno verificando disordini ed eventi gravissimi, nonché episodi di violenza ed autolesionismo come quelli recentemente riportati dalla cronaca:
in Toscana, presso l’ospedali psichiatrici giudiziari di Montelupo Fiorentino, dove risultano ancora rinchiuse novanta persone, in quanto nessuna delle strutture alternative è ancora operativa, nei primi di giugno un detenuto di 27 anni ha tentato di togliersi la vita impiccandosi con le lenzuola ad una grata;
a novembre dello scorso anno, nella medesima struttura, due poliziotti hanno subito una violenta aggressione da parte di un internato;
il consigliere regionale uscente della Campania, Antonio Amato, a seguito di un’ispezione presso l’ospedali psichiatrici giudiziari di Secondigliano (Napoli), in cui sono internate ancora 54 persone, ha denunciato una cella data alle fiamme e ha dato notizie di ripetuti atti di autolesionismo tra gli internati, nonché del rifiuto da parte degli agenti penitenziari di recuperare i registri a causa della carenza di personale;
le Rems sono pronte solo in alcune regioni, mentre altre non sono ancora in grado di ricevere i pazienti dimessi, e dunque non è dato sapere se sono stati predisposti programmi specifici per le misure alternative all’internamento e se è stato attuato un potenziamento dei servizi territoriali di salute mentale;
è necessario accelerare il processo di chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari garantendo in tempi rapidi la realizzazione e la messa in funzione di tutte le Rems non ancora attive, ed è altresì indispensabile rafforzare le strutture deputate alla salute mentale sul territorio, sostenere efficacemente i percorsi individualizzati di cura e di inclusione sociale;
è indispensabile intervenire immediatamente ed efficacemente per evitare altri gravi eventi come quelli già accaduti, predisponendo migliori controlli sulle condizioni e il trattamento dei soggetti ancora internati negli ospedali psichiatrici giudiziari prossimi alla chiusura nonché sull’effettiva e tempestiva attuazione delle dimissioni –:
se sia a conoscenza dei gravi episodi avvenuti negli ospedali psichiatrici giudiziari di Montelupo Fiorentino e Secondigliano (Napoli) e se non ritenga opportuno intervenire tempestivamente, intensificando l’attività di controllo in questa fase di chiusura delle strutture, per garantire la salute e l’integrità fisica di tutte le persone ancora internate e del personale;
quali iniziative intenda attuare per perseguire ed accelerare il percorso di chiusura definitiva di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari avviato, ovvero il processo di dimissione degli internati, la messa in funzione delle Rems e il potenziamento dei servizi territoriali di salute mentale. (5-06039)




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Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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