Vanna Iori

La mia interrogazione a risposta scritta sul diploma di qualificazione di educatore professionale dello Stato Vaticano

La mia interrogazione a risposta scritta sul diploma di qualificazione di educatore professionale dello Stato Vaticano


Il 6 marzo del 2015 ho presentato un’interrogazione a risposta scritta (la numero 4-08299) al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e al Ministero della salute su un diploma di qualificazione di educatore professionale conseguito da un cittadino italiano nel 2008 nello Stato Città del Vaticano e riconosciuto quale titolo abilitante per l’esercizio in Italia dell’attività di educatore professionale.

 

 

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
in data 3 dicembre 2014 il Ministero della salute – direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del servizio sanitario nazionale – ha emanato un Decreto tramite il quale il titolo di «Diploma di qualificazione di educatore professionale» conseguito da un cittadino italiano nel 2008 nello Stato Città del Vaticano, presso l’università Pontificia Salesiana – facoltà di scienze dell’educazione – istituto di ricerca e formazione «Progetto Uomo» – veniva riconosciuto quale titolo abilitante per l’esercizio in Italia dell’attività di educatore professionale, conformemente a quanto previsto dal decreto ministeriale n. 520 del 1998, che individua e regola detta professione;
la procedura posta in essere dal Ministero della salute attiene al protocollo per la libera circolazione delle professioni su territorio europeo, sancito con la direttiva 36/CE/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 7, settembre 2005, come modificata dalla direttiva 2006/100/CE del 20 novembre 2006, e con il decreto legislativo n. 266 del 2007 che attua la direttiva, e consta in un procedimento individuale con il quale viene dichiarata l’equipollenza fra il titolo accademico triennale rilasciato dalla facoltà di scienze dell’educazione dell’università Pontificia Slesiana e quello relativo alla classe di laurea SNT/2 abilitante all’esercizio della professione di educatore professionale in Italia;
chi opera nel settore è a conoscenza, che il procedimento di riconoscimento del carattere abilitante alla professione dell’educatore professionale del titolo triennale rilascio dalla facoltà di scienze dell’educazione, non è limitato a questo specifico caso della università Pontificia Salesiana, ma è generalmente applicato, con esito positivo, anche ai titoli rilasciati dalle medesime Facoltà appartenenti a molteplici università di stati esteri;
appare giuridicamente e razionalmente immotivato, nonché discriminatorio per i cittadini italiani, procedere a un formale riconoscimento del carattere abilitante alla professione di educatore professionale del titolo triennale rilasciato da una facoltà di scienze dell’educazione di uno stato estero, negando il medesimo valore ai titoli accademici, sempre triennali, rilasciati dalle facoltà di scienze dell’educazione (classi di laurea L18 ed L19) delle università italiane, ottenuti con il medesimo percorso di studi nonché la medesima formazione e dunque, di fatto identici –:
quale sia la ragione per la quale il Ministro interrogato ritenga corretto attribuire ad un titolo rilasciato da una facoltà di scienze dell’educazione di uno stato estero il carattere abilitante all’esercizio di attività di educatore professionale in Italia, negando il medesimo diritto a cittadini in possesso di titoli accademici rilasciati dalle facoltà di scienze dell’educazione (classi di laurea L18 ed L19) delle università italiane;
se il Governo, alla luce di quanto affermato nel citato decreto del 3 dicembre 2014, non ritenga equo ed opportuno porre fine alla discriminazione in atto e procedere, il prima possibile, ad un formale riconoscimento del carattere abilitante all’esercizio dell’attività di educatore professionale dei titoli accademici rilasciati anche dalle facoltà di scienze dell’educazione, classi di laurea L18 ed L19, delle università italiane. (4-08299)




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Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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