Vanna Iori

Vaccini, la libertà di coscienza include anche elementi di grave pericolosità sociale

Vaccini, la libertà di coscienza include anche elementi di grave pericolosità sociale
19/10/2015 | Categorie: I miei comunicati stampa, Sanità


I vaccini salvano la vita e, soprattutto per i bambini, si sono rivelati l’unica arma efficace contro epidemie e malattie che per decenni hanno mietuto migliaia di piccole vite: il dibattito che in queste ore si sta sviluppando intorno a questo tema non può trascurare che la libertà di coscienza, in questo caso, include elementi di pericolosità sociale.

Forse il fatto di non vedere più bambini morire di malattie debellate proprio grazie ai vaccini può indurre a enfatizzare i possibili danni delle vaccinazioni e a decidere di non praticarle sui propri figli, ma non si può ignorare che c’è anche un impatto di rischio sulla società.

In questo quadro sono i genitori, con le loro insicurezze, alimentate spesso attraverso un’autoinformazione trovata su Internet, che devono essere informati correttamente e sostenuti nelle scelte, senza essere lasciati in balìa di informazioni molteplici e contrastanti.

Ritengo pertanto necessario affrontare il tema al di fuori di credenze ideologiche o preconcette: l’interesse dei minori deve risultare prioritario e compito delle istituzioni è quello di tutelarlo.

Non ho dubbi, quindi, sull’importanza che ricopre la vaccinazione per i bambini, nella speranza che questo dibattito possa alimentarsi sì di opinioni diverse, ma pur sempre rispettose della necessità di difendere il mondo dell’infanzia dal rischio di far ritornare malattie terribili ormai scomparse.




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vaccini

Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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