Vanna Iori

Il mio ordine del giorno per tutelare gli interessi del minore nel processo di separazione dei genitori

Il mio ordine del giorno per tutelare gli interessi del minore nel processo di separazione dei genitori


Il 29 maggio del 2014 ho presentato un ordine del giorno in aula alla Camera (il numero 9/00831-A001) per impegnare il governo a tutelare gli interessi del minore nel processo di separazione dei genitori garantendogli il mantenimento di relazioni regolari sia con il padre che con la madre.

 

 

La Camera,
in sede di esame del testo unificato 831-892-1053-1288-1938-2200-A, Amici ed altri; Centemero ed altri; Moretti ed altri; Bonafede ed altri; Di Lello ed altri; Di Salvo ed altri: «Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi»;
premesso che:
secondo i dati Istat (ultima rilevazione 2013) si registrano circa 90.000 separazioni e 54.000 divorzi, inoltre il 72 per cento delle separazioni e il 62,7 per cento dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio, e il 90,3 per cento delle separazioni di coppie con figli ha previsto l’affido condiviso dopo l’introduzione della legge 54 del 2006;
il sostegno alla genitorialità fragile è una priorità nell’attuale complessità delle relazioni di coppia e nelle relazioni educative con figli minorenni, e riguarda in particolare le criticità nelle fasi della separazione coppia genitoriale;
i figli nelle separazioni, nonostante le sentenze sanciscano l’affido congiunto, vengono di fatto privati di uno dei genitori nell’87 per cento dei casi;
ogni bambino o ragazzo ha diritto a mantenere rapporti significativi con entrambi i genitori poiché i figli devono sapere di poter contare su entrambi, anche dopo la separazione;
secondo la maggior parte delle ricerche psicologiche, pedagogiche e sociologiche i figli raramente sono tenuti al riparo dai conflitti di coppia e spesso sono usati dai genitori come strumenti delle reciproche vendette;
raramente i tempi processuali permettono l’ascolto del minorenne, che rimane pertanto estraneo al procedimento di separazione dei genitori, nonostante il provvedimento del giudice lo riguarderà direttamente;
sostenere la co-genitorialità nelle separazioni significa rafforzare le responsabilità genitoriali non solo sul piano economico ma anche su quello educativo e, per i genitori più a rischio, significa anche prevenire negligenza e violenze psicologiche, anche inconsapevoli, che espongono i figli a un rischio di danni psicologici ed emotivi, nonché di comportamenti sociali devianti, come indicano le molte ricerche in materia;
la mediazione familiare nelle separazioni è un percorso diffuso in molti paesi europei per sostenere i modi di poter essere genitori ancora, pur non essendo più coppia, per il benessere psico-emotivo dei figli,

impegna il Governo

a tutelare gli interessi del minore, garantendogli il mantenimento di relazioni regolari con entrambi i genitori da cui ricevere cure, affetto, educazione, istruzione, a rendere effettivo e favorire, con modi e tempi adeguati, l’ascolto del figlio nel processo di separazione dei genitori, affinché egli venga coinvolto nel procedimento ed il provvedimento del giudice tenga adeguatamente conto delle sue necessità materiali ed affettive, diffondere su tutto il territorio nazionale servizi di mediazione familiare destinati privilegiatamente alle separazioni in cui sono presenti figli minorenni e finalizzati a preservare i figli da rancori e vendette di coppia, oltre che a creare le condizioni per sostenere l’eventuale passaggio verso una nuova famiglia ricostituita, nonché, nell’ambito delle sue proprie prerogative, a favorire l’attività di mediazione, attraverso colloqui con coppie separate o in separazione (insieme o singolarmente) o tramite gruppi di mutuo-aiuto, demandandone la realizzazione ai servizi comunali, ai consultori, ai centri famiglie, alle associazioni di volontariato familiare aventi al loro interno figure professionali in possesso dei requisiti specifici di mediatori, alle associazioni di genitori separati, anche promuovendo attività formative, gruppi di mutuo aiuto, sportelli di ascolto, convegni, coinvolgimento dei media per valorizzare la funzione educativa nei genitori separati.




Vanna Iori

Deputata del Partito Democratico | Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza | Componente e segretaria della II commissione Giustizia della Camera | Componente della VII commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera

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